Case History di welfare aziendale: adotta un olivo

Welfare SoniaFaccin

SE ALL’OLIO CI PENSA L’AZIENDA – OLIO E WELFARE AZIENDALE IN TOSCANA

Le tematiche della sostenibilità ambientale, del recupero “edilizio” o “agricolo”, del sociale, degli aiuti economici ai lavoratori o del benessere e salute, sono temi che sicuramente stanno insieme alle attività imprenditoriali e contenute nel mondo del Welfare Aziendale.

Case History – LE FINESTRE SRL, LIVORNO (azienda di produzione di serramenti)

Il titolare dell’azienda, appassionato di agricoltura e benessere delle persone, approfondendo la possibilità di dare ai propri dipendenti, sotto forma di aiuto economico, un prodotto di eccellenza come l’Olio, è venuto in contatto con un organizzazione no-profit che si occupava di far adottare ulivi abbandonati da persone o enti, sfruttando il prodotto e riqualificando il territorio.

Dall’incontro di queste persone è nato un progetto di Welfare Aziendale, in cui l’azienda ha investito per dare ai propri dipendenti un prodotto naturalmente eccellente come l’Olio, da consumarsi quotidianamente e per tutta la famiglia, e nel contempo aiutare il territorio e la natura.

IL LUOGO

Tenuta Belvedere a Vicopisano (PI) (vicino a Uliveto Terme, località nota per le Terme e l’acqua minerale), un vecchio cascinale Toscano del 800 quasi completamente abbandonato dai proprietari con 15 ettari di olivete su terrazze.

LA SITUAZIONE DELL’OLIVETA

L’ambiente è quello della zona collinare, difficile per le condizioni di accessibilità e di orografia, dove la diffusione dell’olivo, è testimonianza dell’antica usanza di questa produzione agricola. Gli impianti collinari, per la stragrande maggioranza su terrazzamenti, non si prestano alla meccanizzazione e quindi implicano, come nel passato, un costo di produzione molto alto, questo fa si che alcune olivete siano abbandonate e non sfruttate.
Queste superfici marginali all’agricoltura produttiva, contribuiscono peraltro più di altre alla sfaccettata “multifunzionalità” delle aree agricole: produzione, paesaggio, biodiversità e salvaguardia idrogeologica (molto importante in questi ultimi anni).
La situazione di degrado presentava caratteristiche di abbandono totale.

IL PROGETTO ADOTTA UN OLIVO

Con un contratto di comodato d’uso gratuito da parte della proprietà, l’azienda ha adottato l’intera oliveta sostenendo i costi per alcuni interventi che mirano ad un recupero della valenza ambientale e produttiva degli oliveti, comprendendo sia le opere sulla vegetazione (decespugliamenti, potature) che quelle relative all’accessibilità dei terreni (viabilità pedonale e carrabile) e di gestione della coltura (irrigazione). Oggi siamo solo all’inizio.

I RISULTATI AD OGGI

Questo anno sono stati recuperati 60 olivi e nei giorni scorsi sono state raccolte 400 kg. di olive che hanno reso 60 litri di olio extra vergine di oliva. L’olio è stato imbottigliato in 12 latte da 5 Litri cadauna con il marchio aziendale e saranno consegnate ai dipendenti in occasione delle prossime festività natalizie.

CONCLUSIONI

Massima soddisfazione dell’azienda per aver fatto qualcosa di sostenibile per l’ambiente e grande soddisfazione dei dipendenti per aver ricevuto un contributo materiale di assoluto valore gastronomico ed economico. Abbiamo già ricevuto il contatto di un’altra azienda per il progetto Adotta un olivo, che nella proprietà aziendale accanto ai capannoni industriali insistono dei campi incolti dove ci sono olivi abbandonati.

Stiamo studiando il progetto per farli adottare… pronti a scrivere un’altra storia!

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